Leo Bøe, 130 metri di 9a+ nella grotta di Flatanger

Lo scalatore locale ha liberato una via protetta a spit e trad nella celebre caverna norvegese, con un metodo inusuale. "In totale ho effettuato tre cambi di corda per gestire l'attrito!". Adam Ondra: "Le cose si fanno interessanti"

 

Nella celebre grotta di Flatanger, in Norvegia, Leo Bøe ha liberato Verdens Ende. Difficile inquadrarla: non è una multipitch, non è un monotiro. Gradata 9a+, la via è un tiro continuo di 130 metri, che attraversa l'enorme tetto, protetto a spit e trad.

Una via unica

Flatanger ovviamente è famosa a tutti per Silence e B.I.G., i due 9c di Adam Ondra e Jakob Schubert che hanno reso la caverna norvegese uno dei luoghi più iconici del pianeta in tema di arrampicata sportiva. Sportiva e ora non solo: aggiungere nuovi spit nella grotta di Flatanger in Norvegia non è più consentito, ma siccome i migliori climber al mondo non peccano di immaginazione, audacia e determinazione, il bando non ha impedito l'apertura di nuove vie, sfruttando le vie a disposizione e aggiungendo protezioni trad su linee di possibile sviluppo. 

 

L'ultima via realizzata porta la firma dello scalatore "locale" Leo Bøe, che approfittando di trasferte tutto sommato più agevoli rispetto a quelle dei colleghi, è riuscito a spendere un po' di tempo sulla roccia di Flatanger. Leo è riuscito a mettere insieme 130 metri di arrampicata continua attraverso tutto l'enorme tetto che caratterizza la grotta e ha chiamato la via Verdens Ende, che in norvegese significa appunto "La fine del mondo". A ottobre dell'anno scorso, Leo Bøe era già riuscito nella sesta ripetizione di Change, 9b+, con cui lo scalatore norvegese era riuscito a spezzare il grado, aprendo tra l'altro una riflessione sulla difficoltà della via di Ondra.

Metodi non convenzionali

La via parte sul 9a di Brunhilde low, per poi proseguire con passaggi difficili fino a un boulder di 7C su micro-tacche. Supera il tetto sul suo bordo e si conclude dopo altri 35 metri, che Bøe ha valutato di 6b. L'intero itinerario si attesta sul 9a+, secondo il norvegese.

 

"In totale ho effettuato tre cambi di corda per gestire l'attrito!". Leo Bøe

Dopo il primo tiro, i restanti 70 metri sono protetti con nuts o friend, messi in sede dallo stesso Bøe prima della libera. Non si può parlare quindi di salita trad, ma le soluzioni trovate da Leo sono interessanti, seppure sconsigliabili al popolo dei climber non professionisti. Bøe ha deciso di salire con una sola corda da 80 metri e per evitare l'attrito, l'ha poi recuperata di volta in volta, dando tempo all'assicuratore di spostare il dispositivo più in alto. "In totale ho effettuato tre cambi di corda [sfruttando anche un incastro di ginocchio, ndr] con la stessa, per gestire l'attrito!".

 

 

“Il divieto di chiodare ha reso le cose molto interessanti….” Adam Ondra

Una tentazione per Ondra

Leo si augura che presto arrivi qualcuno a ripetere la via e i commenti interessati non sono mancati. Adam Ondra, che ormai 9 anni fa ha liberato Silence, ha postato subito una domanda. "Che cosa bella Leo. Alla fine il divieto di chiodare ha reso le cose molto interessanti. Uno sforzo impressionante e sono molto sorpreso che l'ultima sezione sia solo 6b e solo 35 metri". La risposta non si è fatta attendere: "Grazie Adam. Da lassù ho visto un altro paio di linee interessanti, sia a sinistra che a destra. 10 metri sopra il labbro c'è un bordo che puoi tenere senza mani per recuperare la corda. Da lì in poi è intorno al 6b, ma credo che il pannello superiore sia intorno ai 45 metri, contando anche la bocca della caverna".

C'è da scommettere che a breve vedremo riprendere qualche viaggio, destinazione Flatanger...