Arrampicare in Centro Italia: cinque falesie per l'estate

Scopriamo cinque opzioni per andare ad arrampicare in Centro Italia anche quando il caldo sembra volere mettere alla prova la nostra motivazione.

Arrampicare in falesia nella stagione estiva sta diventando una sfida sempre più impegnativa per chi, bene o male, non riesce a cambiare continente. Per quanto gli arrampicatori sappiano che trovare le condizioni perfette ad agosto sia praticamente impossibile, salendo di quota riusciranno a trovare un buon compromesso un po’ ovunque.

La settimana scorsa vi abbiamo presentato cinque macro aree delle Dolomiti dove è possibile arrampicare in estate, selezionando tra le più note e frequentate. Per quanto riguarda il Centro Italia, invece, non descriveremo le mete che hanno già una fama consolidata, e che trovate già descritte in molti altri articoli “sul genere”, ma speriamo di darvi qualche spunto per scoprire qualche area meno nota, ma che merita una visita anche solo per “cambiare un po’”.

La farà un po’ da padrone l'Abruzzo e più in generale l’area del Gran Sasso, ricca di storia, roccia e ambienti selvaggi, nonché di angoli in quota dove non faticherete a trovare aria fresca e un ambiente rigenerante. 

Gran Sasso – Arapietra

Arapietra è una di quelle falesie dove l’ambiente in cui si scala è parte integrante dell’esperienza sulla roccia. Posta al cospetto del Corno Grande, offre una vista su tutta la vallata che vi farà sentire piacevolmente lontani da tutto; la camminata per raggiungere la falesia è di circa 30 minuti, ma ne vale sicuramente la pena.

Arapietra è posta a quasi 1900 metri di altezza, ed è esposta a sud-est, regalandoti una piacevole ombra nel pomeriggio. Le vie vanno dal 5a al 7b, dando la possibilità a tutti di arrampicare e di divertirsi, anche se la roccia abrasiva vi farà un po’ contare i tentativi. Con uno sviluppo da 12 a 30 metri, le vie hanno uno stile boulderoso e atletico, generalmente su placca ma talvolta anche in strapiombo e con sequenze di non facilissima intuizione.

Se la vicina Pietracamela – falesia simbolo del Teramese – ha settori con avvicinamento nullo o cortissimo e un’offerta di vie sicuramente più ampia, Arapietra va affrontata mettendo in conto di rinunciare a un po’ di comodità sia per quanto riguarda la camminata – mediamente impegnativa -, sia per la base della falesia, decisamente non adatta a bambini e dal terreno sconnesso e caratterizzato da piccole cenge. La falesia è stata chiodata da Gianluca Di Benedetto, uno dei local più attivi ed entusiasti della zona, che ringraziamo per averci fornito le immagini.

Gran Sasso – Vado di Sole

Se parliamo di bellezza di paesaggi e ambiente incredibile, Vado di Sole per noi vince a mani basse. La sua posizione che domina il Campo Imperatore regala punti di visti nuovi e insoliti sulla piana, ovvero su uno degli angoli più belli di tutto l’Abruzzo. 

La falesia, chiodata dai fratelli Parisse e da Andrea di Rienzo, si trova a 1700 metri di quota, con un’esposizione a sud che la rende scalabile anche nelle mezze stagioni. Le vie sono dure, sicuramente non adatte ai principianti, e caratterizzate da passaggi intensi, movimenti dinamici e, in generale, da uno stile potente e boulderoso. 

La falesia è per lo più verticale, con un calcare ricco di fessure e pance che rendono tutto più intenso e sempre molto fisico. Fino a oggi sono state chiodate una trentina di vie, tra cui Ten, una via di due lunghezze (la seconda è un mega boulder di 5 metri), estrema, epica e con prese appena accennate. La via è stata liberata nel 2019 dal super local Elias Iagnemma, e oggi rappresenta la via più dura di tutto l’Abruzzo. Che l’ambiente è bellissimo lo abbiamo già detto?

Marsica - Petrella Liri

Petrella Liri è la falesia estiva per eccellenza dell'Abruzzo; il suo valore storico non è diminuito con il tempo, anzi, ne ha accresciuta la fama e la frequentazione nel corso dei decenni, tanto che è una falesia in continua evoluzione, capace di offrire sempre settori nuovi e possibilità di arrampicata per tutti. La falesia si trova a circa 1150 metri di altezza ed è orientata a sudovest, offrendo ottime condizioni di arrampicata soprattutto nelle mezze stagioni. 

Questa falesia conta quasi centocinquanta vie che coprono tutti i livelli di difficoltà con un'arrampicata che alterna placche tecniche a movimenti aleatori in strapiombo; comunque qui una buona fisicità può sempre tornare utile. In generale ha comunque mantenuto la fama di essere una falesia “dura”, perfetta per chi ha un livello già medio alto di arrampicata. Non mancano comunque i tiri facili (intorno al sesto grado), soprattutto nei settori di più recente chiodatura. 

Camaiore – Candalla e Grotta dell’Onda

Se si pensa al caldo che può fare sulla spiaggia di Camaiore nel mese di agosto, sembra quasi impossibile poter parlare di arrampicata. Eppure, prendendola con filosofia, non mancano neanche qui settori in ombra o piccole grotte che possono regalare qualche ora di felicità agli arrampicatori della zona.

Candalla (soprattutto bassa) è una meta decisamente conosciuta tra gli arrampicatori, storica anche se più recente rispetto a Vecchiano. Con un avvicinamento da nullo – per il settore basso – a dieci minuti – per il settore alto, accontenta anche chi, provato dal caldo, non se la sente di fare lunghi avvicinamenti. L'arrampicata è atletica e fisica nelle sezioni in strapiombo, più atletica e di movimento nelle placche che si sviluppano su un ottimo calcare grigio, sempre molto solido.

Grotta dell’Onda risale invece un sentiero per circa 20 / 25 minuti che saranno però compensati da una falesia completamente in ombra e generalmente ben ventilata. Si tratta di una falesia dedicata principalmente all'arrampicata No Big, una delle poche dell'area. Le vie, dal 4c al 6c, si trovano su meravigliose placche di calcare grigio, meravigliosamente lavorato ad arte per permettere un'arrampicata divertente e adatta a tutti.

Valnerina – Gavelli

Gavelli è una bellissima falesia attrezzata da Paolo Caruso, perfetta per chi ama l’arrampicata tecnica in placca, oggi considerata un po’ “old-school”. Trovandosi a un’altezza di 1100 metri, con un’esposizione principalmente estiva, è una falesia prettamente estiva che sfrutta le microsporgenze di un calcare di ottima qualità. 

La difficoltà è quasi sempre compresa tra il 5b e il 7a con lunghezze tra i 15 e i 30 metri; qui però non funziona quasi mai lo stile di arrampicata appreso in palestra, dove le prese sono evidenti e i movimenti piuttosto ripetitivi. 

A Gavelli bisogna saper individuare gli appoggi più utili per i piedi e muoversi sviluppando un’ottima propriocezione aiuteranno a venire fuori da queste placche particolarmente lisce. L’ambiente qui è rilassante e silenzioso, con una vista panoramica sulla Valnerina che vi farà venire voglia di fermarvi in questo angolo di pace.

Un grandissimo ringraziamento va a Carmela Malomo che ci ha fornito la maggior parte delle immagini per questo articolo. Grazie anche allaforografa Manu Cocco e al chiodatore Gianluca Di Benedetto per il supporto!